Yabu Pushelberg

16.06.26

Con uffici a New York e Toronto e un team formato da oltre 100 professionisti, lo studio Yabu Pushelberg porta uno sguardo esterno nel progetto Porro, offrendo un punto di vista nuovo e inaspettato.

“Sapete, quando si pensa al DNA di Porro, non ha mai seguito una tendenza specifica. 
Oggi, nel mondo della tecnologia, è difficile che qualcosa riesca a distinguersi perché ci sono così tanti prodotti e così tante immagini facilmente accessibili. 
Abbiamo avviato un dialogo con Porro, e il punto era proprio questo: ci sono troppe sedie. Il problema è che una sedia senza uno scopo significa ben poco. Ci siamo resi conto insieme di quanto fosse importante creare una sedia con un’idea, qualcosa che avesse anche una dimensione poetica.
La seduta è sospesa, lo schienale è sospeso, la connessione è minima, ma porta con sé un’idea, un’intenzione. Sembra fluttuare, nonostante le sue dimensioni: penso che questa sia la sua bellezza. Da lontano appare come una sedia molto massiccia, molto presente, ma quando ti avvicini, diventa incredibilmente delicata.
Quello che è davvero bello di Porro, come azienda, è che sì, hanno i loro classici, ma hanno anche questi pezzi eccentrici, accolgono il nuovo design in un modo raffinato e attento. 
Come una famiglia, Porro ha accolto Arnaldo, con quella stessa capacità di dare continuità a un design che abbia uno scopo” – George Yabu e Glenn Pushelberg