Material House

Material house nasce da una ritrovata manualità: è una “manomissione” in termini umani nei confronti dell’industria e della produzione seriale, per tornare, dalla precisione millimetrica della macchina, alla bellezza e alla poeticità dell’imperfezione manuale.
Piero Lissoni e Porro si confrontano con elementi esterni al loro rigoroso bagaglio progettuale: da nuovi materiali come il ferro grezzo, la carta da parati, ed il velluto, a nuovi effetti cromatici, ottenuti attraverso vernici in poliestere stese a pennellate e lasciate asciugare naturalmente, fino a nuove tecniche e lavorazioni, che deformano, distorcono, martellano, graffiano i supporti arricchendoli di inusuali sensazioni tattili e visive.
In un atto liberatorio e creativo, attraverso un gioco di successive sovrapposizioni, trattamenti superficiali, rifiniture, mobili prodotti industrialmente in serie, privi di imperfezioni sono trasformati nel loro intimo e arricchiti di tutti quegli errori e quelle particolarità occasionali che rendono unico e riconoscibile il prodotto fatto a mano.